Communicative English: imparare l’inglese con la relazione e il gioco

Partner
Communicative English: Amici di Lollo

Il progetto “Communicative English” - realizzato presso il servizio di Psicologia delle Cure Primarie e di Comunità dell’ASST Brianza, nella sede di Besana Brianza, grazie alla collaborazione con Amici di Lollo e al contributo della Fondazione Donald De Sanctis – è un percorso di inglese comunicativo dedicato a bambini con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES).

Questa esperienza, pensata per rafforzare – oltre alle capacità linguistiche - sicurezza, autonomia, capacità relazionali e fiducia nelle proprie possibilità, ha coinvolto complessivamente 20 bambini, offrendo uno spazio nel quale sperimentarsi con la lingua inglese senza la pressione del voto e della valutazione scolastica.

Un progetto costruito sui bisogni dei bambini

Il percorso, che unisce competenze cliniche ed educative a quelle sociali sociali, ha visto coinvolti le professioniste del servizio di Psicologia delle Cure Primarie e di Comunità insieme all'insegnante madrelingua William Dunkerley per lavorare ponendo attenzione sui profili individuali dei partecipanti, sulle loro difficoltà e sulle risorse da valorizzare.

Per questo motivo, le attività sono state progettate in modo personalizzato, attraverso esperienze concrete, giochi, movimento, attività sensoriali e momenti di collaborazione.

20 bambini, tre gruppi e 15 incontri

Il percorso ha coinvolto 20 bambini, tutti seguiti dal servizio per DSA o BES.

I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi, con incontri della durata di 75 minuti e un totale di 15 incontri per ciascun gruppo, per complessive 18,5 ore di Communicative English Course.

Durante il progetto sono stati previsti anche momenti di confronto con le famiglie e verifiche intermedie e finali da parte delle professioniste coinvolte per monitorare l'andamento del percorso, la risposta dei partecipanti, le dinamiche dei gruppi e gli aspetti da potenziare nelle attività successive.

Imparare l'inglese senza la paura di sbagliare

Uno degli elementi centrali del progetto è stato il superamento della paura di esporsi: per molti bambini con difficoltà di apprendimento, la lingua inglese può essere associata a esperienze di fatica e insicurezza anche per il timore della valutazione.

Le lezioni erano centrate sulla possibilità di utilizzare la lingua in situazioni concrete e coinvolgenti, permettendo di ridurre inibizione ed evitamento e favorendo una partecipazione sempre più spontanea.

I bambini, nei tre gruppi, hanno mostrato una partecipazione particolarmente positiva e hanno progressivamente superato le difficoltà legate alla vergogna e alla paura di esprimersi in inglese.

Inglese e competenze relazionali

Le attività, oltre alla componente linguistica, hanno coinvolto anche attenzione, memoria, concentrazione, pianificazione, flessibilità cognitiva e capacità di lavorare in gruppo.

Il lavoro sul team building, la comunicazione e le attività creative hanno favorito, inoltre, lo sviluppo di competenze relazionali e una maggiore disponibilità a collaborare con gli altri.

Come ha sottolineato l'insegnante William Dunkerley nel bilancio finale del percorso, l'obiettivo principale era offrire ai ragazzi un vero e proprio “confidence boost”: un'esperienza capace di aiutarli a sentirsi più a proprio agio nell'affrontare l'inglese nella vita quotidiana sia a scuola che online.

Il riscontro delle famiglie

Al termine del progetto, i genitori hanno espresso un forte apprezzamento per l'esperienza: nei loro messaggi sono stati evidenziati miglioramenti nella sicurezza personale, nella fiducia in sé stessi e nell'approccio alla lingua inglese, insieme alla soddisfazione per il clima creato durante gli incontri.

I genitori hanno evidenziato anche l’aspetto umano e relazionale: sentirsi accolti, valorizzati e messi nelle condizioni di partecipare senza paura di sbagliare.

La forza della collaborazione tra territorio e Terzo Settore

Il progetto Communicative English rappresenta anche un esempio concreto di collaborazione tra servizio pubblico e Terzo Settore.

Da una parte le competenze cliniche e professionali dell'ASST Brianza, attraverso il servizio di Psicologia delle Cure Primarie e di Comunità; dall'altra Amici di Lollo, che ha sostenuto la realizzazione dell'iniziativa, e la Fondazione Donald De Sanctis, che ha partecipato alla realizzazione attraverso il proprio contributo: questa collaborazione a permettere di trasformare un bisogno individuato sul territorio in un'opportunità concreta per le famiglie.

Un'esperienza da continuare

Il percorso si è concluso con numerosi feedback positivi e con l'auspicio, espresso da professionisti e famiglie, che iniziative di questo tipo possano essere riproposte e sviluppate nel tempo.

L'esperienza ha dimostrato che creare un contesto accogliente, stimolante e non giudicante può aiutare bambini con DSA e BES a sperimentare nuove competenze e, soprattutto, a scoprire di essere capaci di affrontare sfide che inizialmente possono sembrare difficili.

Per Amici di Lollo, sostenere progetti come Communicative English significa investire nel benessere e nelle opportunità dei più giovani, costruendo insieme alle istituzioni e alle realtà del territorio percorsi capaci di lasciare un segno.

Un ringraziamento va quindi a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: alle professioniste dell'ASST Brianza, all'insegnante William Dunkerley, alle famiglie, ai partecipanti e alla Fondazione Donald De Sanctis, il cui sostegno ha contribuito a rendere possibile questa importante esperienza.

Imparare una lingua può voler dire trovare il coraggio di parlare, partecipare, mettersi alla prova e scoprire nuove possibilità.